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"Non ricominciamo da zero, ma di nuovo": le foto delle sette sedi della Scuola di Italiano in festa

  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Tra sogni, rispetto e il ricordo di Floribert Bwana Chui, consegnati i diplomi delle Scuole di Italiano a Genova


Sabato 27 e domenica 28 giugno si sono svolte le cerimonie per la consegna dei diplomi della scuola di Lingua e Cultura italiana, delle sette sedi: Centro, Sampierdarena, Bolzaneto, Pra', Sestri P. Foce e Molassana. Momenti di festa, in cui studenti e studentesse hanno manifestato l'entusiasmo e la soddisfazione di aver acquisito uno strumento, quello della lingua, che apre le porte all'integrazione, ma anche all'acquisizione di una nuova identità, che unisce le ricchezze della cultura di provenienza a quella di accoglienza.


“Non cominciamo da zero, cominciamo di nuovo, perché portiamo nel cuore la nostra cultura - ha detto Silvia, peruviana della scuola del Centro –con la lingua italiana impariamo la pace e la solidarietà e capiamo che non dobbiamo pensare solo a noi stessi”

Fatou, studentessa senegalese della scuola di Bolzaneto, ha ricordato che “Aiutare gli altri non è solo un atto di generosità, ma un modo per dare un senso alla nostra vita e riscoprire la forza che è dentro di noi”.


Il ricordo di Floribert Bwana Chui ha accompagnato altri interventi. Sixto, Bolivan e Alketa hanno ricordato il suo impegno quotidiano per i ragazzi di strada e per costruire una società diversa. La frase di Floribert “I problemi non si risolvono mai con la violenza, c’è sempre un altro modo” diviene per tutti un impegno: l’altro modo è parlare ed essere amici, per sedersi tutti alla stessa tavola con la Comunità.

Rina, giovane donna bangladese della scuola di Sestri Ponente, ha concluso il suo intervento invitando tutti ad un impegno concreto: “Questa è la soluzione per cambiare le cose – ha detto Rina - siamo tutti differenti e dobbiamo sempre rispettarci, diventare amici ed essere generosi. Così cambieremo il mondo”.


Mentre continuano i corsi estivi per i neoarrivati, la scuola di italiano di Sant’Egidio si prepara per il prossimo anno scolastico: assieme alla lingua italiana vuole parlare quella dell’amicizia, dell’umanità e della generosità per cambiare il mondo.


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