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Mercoledì 12 aprile è stata inaugurata "La casa dell'amicizia" nel quartiere di Sampierdarena, un nuovo centro di distribuzione alimentare con sede in via Caveri. Lì, ogni mese Sant'Egidio distribuisce novecento sacchi della spesa, garantendo il sostentamento a quasi cinquecento famiglie del quartiere. Un lavoro indispensabile, che vede triplicato il numero dei pacchi distribuiti rispetto al 2019, quando erano al massimo trecento. La pandemia da Covid-19 e la crisi energetica hanno esteso la povertà, piaga silenziosa e diffusa anche all’ombra della Lanterna. Ieri il presidio della Comunità di Sant’Egidio a Sampierdarena è stato presentato alla città alla presenza del vicesindaco Pietro Piciocchi, del presidente di Sant’Egidio Genova Andrea Chiappori e del parroco don Giovanni Lubinu che ha benedetto i locali. «Di fatto abbiamo dato vita ad un centro polifunzionale adatto alle molte attività che svolge la Comunità nel quartiere» dice don Maurizio Scala, responsabile del servizio ai senza dimora della Comunità di Sant'Egidio di Genova.

L’operazione è stata possibile in primo luogo in virtù della convenzione che la Comunità di Sant’Egidio ha con l’Unione Europea, che fornisce i generi alimentari. Poi una cordata di soggetti privati, tra cui A.Se.F., l’azienda dei servizi funebri del Comune di Genova, ha garantito a Sant’Egidio i mezzi per allestire e avviare il centro polifunzionale e di distribuzione alimentare. «La Comunità di Sant’Egidio è un presidio di socialità da cui Genova non può prescindere – commentano Maurizio Barabino e Franco Rossetti, rispettivamente amministratore unico e dirigente amministrativo di A.Se.F. – Non è la prima iniziativa che ci vede affiancare questa eccellenza nazionale e confidiamo che non sia l’ultima".




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