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“Chiamami 'inutile' perché di me non importa niente a nessuno". È iniziata così, con questa risposta piena di sofferenza a una domanda semplice - "si e ke emrin?", "come ti chiami?" - la prima delle dieci feste che i giovani della Comunità di Sant'Egidio di Genova hanno realizzato nell'ospedale psichiatrico "Sadik Dinci" ad Elbasan, in Albania, con circa 310 pazienti.

Il Pranzo di Natale di Sant'Egidio è arrivato anche qui, raggiungendo tutti, con musica, cibo buono e un regalo per ciascuno. Prima di sedersi a tavola, gli uomini e le donne ricoverati hanno partecipato a una preghiera per la pace nel grande cortile interno all’ospedale. In tanti hanno affidato le proprie intenzioni di preghiera a Gesù e qualcuno ha sussurrato nella preghiera la sua gratitudine: "Grazie - ha detto M. - perché ho questi amici, che sono gli unici che non si dimenticano di me".



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