“L’ultimo atto del governo Draghi è stato l’approvazione della Legge Delega di riforma all’assistenza agli anziani non sufficienti. Vorremmo che questo fosse anche un punto di partenza per il nuovo governo: un cambio di paradigma che consenta alla popolazione anziana di essere aiutata a vivere a casa propria, di vincere la solitudine, di creare un sistema di assistenza domiciliare”. Monsignor Vincenzo Paglia, presidente dell'Accademia pontificia per la vita, che ha presieduto la Commissione per la riforma dell’assistenza sociosanitaria per la popolazione anziana, istituita due anni fa dal Ministro della salute Roberto Speranza, lo ha detto intervenendo al convegno “I diritti degli anziani, i doveri della comunità” organizzato a Genova dagli Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione della Liguria e dalla Comunità di Sant’Egidio.

“La Liguria - ha spiegato Paglia, che, insieme al segretario della Commissione per la riforma socio-sanitaria per la popolazione anziana, Leonardo Palombi, ha presentato la Carta per i diritti delle persone anziane - dove un terzo della popolazione è composto da anziani, può essere il laboratorio dove sviluppare una nuova visione della vecchiaia per capire che questa età della vita non è destinata ad essere un naufragio, ma può essere una risorsa. Pensiamo solo a quanto vale il lavoro di assistenza ai nipoti da parte dei nonni, economicamente, ma soprattutto dal punto di vista degli affetti”.

Il Convegno, promosso dagli ordini delle professioni sanitarie e da Sant’Egidio per confrontarsi sul futuro dell’assistenza alla popolazione anziana in un tempo di crollo demografico, si è posto il problema di rispondere alle problematiche degli ultrasettantenni intercettando le difficoltà sociali prima che divengano sanitarie, uscendo dal modello centrato sull’ospedale per spostarsi in modo più capillare sul territorio,

“In tutto questo - ha spiegato Andrea Chiappori, il responsabile a Genova della Comunità di Sant’Egidio - la Liguria ha una responsabiità, quella di essere un modello che anticipa il quadro demografico europeo tra qualche anno: meno persone, più anziane e più sole. Bisogna rendere la casa come un luogo di cura per gli anziani sostenendo l’enorme lavoro delle famiglie”.