Giornata mondiale dei nonni e degli anziani

Vincenza, anziana di origini calabresi ma trapiantata a Genova che va verso i 90, alla visita dei giovani per la pace ha esordito: “Voi siete i miei angeli, eliminate ogni volta la solitudine dalla mia vita”. Come Vincenza sono tanti gli anziani soli e in questa giornata dedicata ad essi, insieme a Papa Francesco vogliamo accendere una luce su una tematica molto lontana dai titoli di giornale e dai riflettori dello spettacolo che però a noi di Sant’Egidio sta molto a cuore: la vecchiaia. Come ha detto Papa Francesco, la vecchiaia non è una maledizione ma anzi “è una benedizione!”

È il momento in cui gli anziani, invita Papa Francesco, “devono insegnare alle donne e gli uomini del nostro tempo a vedere gli altri con lo stesso sguardo comprensivo e tenero che rivolgiamo ai nipoti”, ma allo stesso tempo noi giovani siamo invitati alla "rivoluzione della tenerezza" per costruire un mondo nuovo, in cui l’incontro tra generazioni sia la normalità.

A Genova nel 2021 è stato stimato che c’erano circa 259 anziani ogni 100 giovani e la nostra società continua ad invecchiare, quindi è chiaro che la vecchiaia non è un’emergenza da contrastare ma è un valore da aggiungere alle nostre società, abbiamo il dovere per i nostri anziani ma soprattutto per le generazioni future di costruire città a misura di anziano. Per tutta l’estate i giovani per la pace -come durante il resto dell’anno- si impegnano a contrastare la solitudine che spesso colpisce i nostri anziani, andando a trovarli, anche solo per portargli la spesa o fare due chiacchiere, portandoli a fare due passi sotto casa o in vacanza, ma anche con una semplice telefonata, tutto ciò ha un duplice scopo eliminare la solitudine e arricchire le nostre vite di tantissime storie dal passato, tenerezza e uno sguardo nuovo sul mondo!