Fraternità, preghiera, solidarietà: la nostra risposta alla guerra

A un mese dall’inizio del conflitto russo – ucraino, ieri la Comunità ha pregato per la pace insieme ai profughi giunti a Genova, dalle città ucraine di Kremenčuk e Poltava. Il momento di preghiera si è tenuto nella Chiesa di San Pietro in Vincoli, a Sampierdarena, dove i profughi sono attualmente ospitati. Particolarmente nutrita e affettuosa, è stata la presenza degli abitanti del quartiere. In gran numero si sono raccolti con la Comunità, per invocare la fine della guerra. Molti hanno offerto il loro aiuto e la loro disponibilità a sostenere l’accoglienza di chi fugge dalle zone di guerra. Fra i presenti anche un significativo gruppo di immigrati sud americani, residenti da tempo a Sampierdarena. Si è trattato di un momento commovente e importante di fraternità che, nel nome del vangelo e della pace, ha unito persone provenienti da differenti paesi. Durante la celebrazione, sono state accese candele, per ricordare chi ancora vive nel buio della sofferenza a causa dei bombardamenti, della mancanza di cure, del dramma personale di chi ha perduto la casa o i propri famigliari. Fraternità, preghiera e solidarietà sono la nostra risposta alla guerra.