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Genova ricorda la deportazione degli ebrei: il 3 novembre la commemorazione in Sinagoga

6 minuti fa
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A 83 anni dal rastrellamento degli ebrei genovesi, la città si ritrova per custodire e trasmettere la memoria della Shoah. Martedì 3 novembre, alle ore 18.00, la Sinagoga di Genova (via G. Bertora 6), luogo in cui avvenne il rastrellamento del 1943, ospiterà una commemorazione dedicata alle vittime della deportazione.


L'iniziativa è promossa dalla Comunità di Sant'Egidio, insieme alla Comunità Ebraica di Genova, al Centro culturale Primo Levi e ad ANED, per ricordare una delle pagine più tragiche della storia cittadina.


Dopo i saluti istituzionali, sono previsti gli interventi di Filippo Biolè, presidente di ANED Genova, Giustina Olgiati, dell'Archivio di Stato di Genova, Andrea Chiappori, responsabile della Comunità di Sant'Egidio di Genova, e Giuseppe Momigliano, rabbino capo della Comunità Ebraica di Genova.


La mattina del 3 novembre 1943 ebbe inizio la deportazione di oltre 260 ebrei genovesi, arrestati e successivamente inviati al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Un evento che ha segnato profondamente la storia della città e che, a distanza di oltre ottant'anni, continua a interrogare la coscienza collettiva.


La commemorazione rappresenta un'occasione per rinnovare l'impegno nella custodia della memoria e nella trasmissione della storia alle nuove generazioni. In questi anni, la Comunità di Sant'Egidio, la Comunità Ebraica di Genova e il Centro culturale Primo Levi hanno lavorato insieme per mantenere vivo il ricordo della deportazione, coinvolgendo istituzioni, cittadini e soprattutto giovani, anche appartenenti alle nuove generazioni di genovesi.

In un tempo in cui la guerra è tornata drammaticamente a interessare l'Europa e numerose altre regioni del mondo, ricordare la Shoah significa anche riflettere sulle conseguenze dell'odio, della violenza e dell'indifferenza. La memoria non è soltanto un dovere verso le vittime e i sopravvissuti, ma uno strumento fondamentale per costruire una società più consapevole e un futuro di pace.


Con il progressivo scomparire della generazione dei testimoni diretti, diventa ancora più importante trasmettere alle generazioni più giovani il racconto di quanto accaduto, affinché la storia non venga dimenticata e perché tragedie simili non si ripetano.


L'appuntamento è martedì 3 novembre alle ore 18.00 presso la Sinagoga di Genova, in via G. Bertora 6.



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