In ricordo di Pietro

Il mondo di chi abita per strada ci appare come qualcosa di estraneo, lontano dalla vita della nostra città, dallo sguardo dei passati. Eppure a Genova le persone senza dimora sono tante, Sant’Egidio ne segue attualmente 200 nel servizio serale presso le stazioni e nei luoghi dove trascorrono le notti. I volontari si fermano, portano i panini e le coperte, offrono la loro amicizia. Negli anni, sull’onda di questa esperienza, è nata una rete di solidarietà per sostenere l’estrema debolezza dei senza dimora. I più fragili, cioè chi abita per strada da più tempo, hanno ormai perso il sostegno di amici e familiari e sono drammaticamente esposti ai problemi che il vivere precario comporta: il freddo, la dipendenza da alcool e droghe e la solitudine accorciano l’aspettativa di vita dei senza dimora a meno di cinquant’anni. Negli ultimi 20 anni sono oltre 150 le persone morte per la durezza della vita in strada. Sant’Egidio desidera ogni anno ricordare i loro nomi nella messa “in ricordo di Pietro” presso la basilica dell’Annunziata. Domenica 23 febbraio circa cinquecento persone tra volontari ed appartenenti al mondo della solidarietà si sono stretti attorno a chi vive per strada in occasione dell’anniversario della morte di Pietro Magliocco, una delle prime persone conosciute da Sant’Egidio durante il servizio serale. Dormiva alla stazione di Sampierdarena: malato di polmonite, è morto la notte del suo ricovero in ospedale, l’11 febbraio 1993. Aveva 57 anni.

Al termine della messa Sant’Egidio ha organizzato un grande pranzo insieme ai senza dimora a cui hanno partecipato circa 200 persone. A servire ai tavoli, con i volontari che abitualmente aiutano alla mensa di via delle Fontane, c’erano una trentina di studenti delle superiori e dell’università. In un clima sereno e familiare tante persone che vivono per strada hanno trovato ristoro e compagnia nei locali della basilica. Ogni persona al tavolo porta con sé una storia che non è estranea a Sant’Egidio, sono amici di breve e lunga data e si mescolano ai volontari che siedono insieme a loro. In questo spirito fraterno, come dice papa Francesco, “chi aiuta si confonde con chi è aiutato, in una tensione che diviene un abbraccio. E il protagonista è l’abbraccio”. Un mondo lontano di invisibili è riportato al centro della vita della nostra città.

GUIDA DOVE MANGIARE, DORMIRE, LAVARSI 2020: per chi vive in strada e per chi cerca aiuto

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Aggiornata l’edizione della Guida “Dove mangiare, dormire, lavarsi“, che raccoglie tutte le indicazioni di servizi pubblici e privati indispensabili per chi si trova in stato di necessità.
La Guida è distribuita in copie tascabili alle persone senza dimora ed è disponibile in versione digitale per diverse città. È uno strumento utile anche per chi vuole aiutare.
L’edizione di Genova è dedicata a Pietro Magliocco, una delle prime persone conosciute della Comunità di Sant’Egidio durante il servizio serale a chi vive per strada. Dormiva alla stazione e morì per una polmonite. Aveva 57 anni. Il ricordo di tutti coloro che in questi anni sono morti per strada è portato avanti con questa guida perché nessuno muoia o sia abbandonato nella solitudine o nell’indifferenza.