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Ricordando Tasnuba: “il male sembra invincibile, ma il bene è la forza di Dio”

19 giugno 2019

Martedì sera la Comunità di Sant’Egidio di Genova si è stretta in preghiera attorno alla famiglia di Tasnuba, una bambina di tre anni morta tragicamente alcuni giorni prima. Tasnuba – figlia di una famiglia bengalese immigrata ed integrata in città da molti anni e legata alla Scuola della Pace – è precipitata dalla finestra del suo appartamento, al terzo piano di un palazzo del centro storico genovese. Attorno al dolore di sua mamma, di suo padre e delle sue due sorelle si è subito stretto un abbraccio di solidarietà, che ha portato oltre cinquecento persone a pregare insieme nella basilica dell’Annunziata: oltre alla famiglia – grata della preghiera “che ci fa bene al cuore” – le maestre e i compagni di asilo e di scuola, parte della comunità bengalese del centro storico e tanti che hanno voluto condividere il dolore per questa notizia così dolorosa.
Padre Eugene Muhire, della Comunità di Sant’Egidio ha commentato il capitolo 31 del libro di Geremia raccogliendo le domande e le inquietudini di chi è vicino al dolore della famiglia di Tasnuba. «Di fronte ad un male così forte, che sembra quasi invincibile – ha spiegato – il nostro cuore si riempie di tristezza e di senso di ingiustizia. Il male è forte, in lotta contro il bene che invece è la forza di Dio, la forza dell’amore e della gioia. Vogliamo trovare in noi stessi le energie di amore e di bene, per combattere e sconfiggere il male e per accompagnare in questo momento la famiglia di Tasnuba».

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