GUIDA DOVE MANGIARE, DORMIRE, LAVARSI 2020: per chi vive in strada e per chi cerca aiuto

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Aggiornata l’edizione della Guida “Dove mangiare, dormire, lavarsi“, che raccoglie tutte le indicazioni di servizi pubblici e privati indispensabili per chi si trova in stato di necessità.
La Guida è distribuita in copie tascabili alle persone senza dimora ed è disponibile in versione digitale per diverse città. È uno strumento utile anche per chi vuole aiutare.
L’edizione di Genova è dedicata a Pietro Magliocco, una delle prime persone conosciute della Comunità di Sant’Egidio durante il servizio serale a chi vive per strada. Dormiva alla stazione e morì per una polmonite. Aveva 57 anni. Il ricordo di tutti coloro che in questi anni sono morti per strada è portato avanti con questa guida perché nessuno muoia o sia abbandonato nella solitudine o nell’indifferenza.

Concerto per la Pace

Lunedì 23 marzo 2020
Inizio concerto ore 20
Genova, Teatro Carlo Felice

Filarmonica della Scala
Direttore, Riccardo Chailly

Programma:

Ludwig van Beethoven
Sinfonia n. 5 in do min. op. 67

Modest Musorgskij – Maurice Ravel
Quadri da un’esposizione

Evento promosso dalla Comunità di Sant’Egidio, a sostegno dei Corridoi Umanitari per far giungere in sicurezza profughi provenienti da zone di guerra

In un mondo su cui soffiano tragici venti di guerra, in cui la violenza attraversa i continenti, gli ambienti, i linguaggi, nessuno può sottrarsi alla responsabilità della costruzione della pace. Da molti anni la Comunità di Sant’Egidio contribuisce al lavoro per la mediazione dei conflitti, ad una cultura dell’incontro, all’educazione, alla pace dei giovani a Roma, Genova e in oltre settanta paesi del mondo. In particolare, mentre il Nord del mondo assiste alle migrazioni di donne e uomini che fuggono da guerre e miseria, questo concerto unisce al messaggio universale della grande musica il supporto concreto al progetto dei Corridoi Umanitari, che consentono a migranti in condizioni di fragilità di raggiungere l’Europa garantendo condizioni dignitose e rispetto del diritto e della sicurezza loro e di chi li accoglie.

Biglietti in vendita presso la Biglietteria del Teatro Carlo Felice:

Prezzi interi:
dalla Fila 1 alla fila 8 GOLD: Euro 95
dalla Fila 9 alla fila 17: Euro 70
dalla Fila  18 alla fila 32 e palchi C, D, E e F: Euro 55
Galleria dalla fila 3 alla fila 8: Euro 50
*Galleria Fila 1 e 2 e Balconate: Euro 30
*posti a ridotta visibilità

Riduzioni previste:
Over 60 pari a circa il 10%
Under 26  per i posti dalla fila 18 sino alle balconate
Disabili motori (quattro posti dedicati nei palchi C,D,E e F) pari a metà prezzo sull’intero
Disabili (disabilità del 75% riconosciuta dal Teatro) pari a metà prezzo sull’intero

Per gruppi scolastici il prezzo per gli studenti pari al prezzo UNDER 26 e per l’insegnante accompagnatore (ogni 15 studenti) un biglietto a 1 Euro.

Puoi acquistare i biglietti online qui:

https://www.vivaticket.it/ita/event/concerto-per-la-pace/146330

https://www.happyticket.it/genova/acquista-biglietti/161730-4-2339-concerto-per-la-pace.htm

Per informazioni:
Teatro Carlo Felice
Passo E. Montale 4 – Genova
tel 0105381224-226

Filarmonica della Scala: https://www.filarmonica.it/concerti.php?id=1794&lang=it

Teatro Carlo Felice: https://www.carlofelicegenova.it/2020/01/15/concerto-per-la-pace/

L’altro lato delle migrazioni. Mario Giro racconta la “Global Africa”

Mario Giro è docente di relazioni internazionali. Già viceministro degli Affari esteri e responsabile delle relazioni internazionali della Comunità di Sant’Egidio. Esperto in mediazioni e facilitazioni nei conflitti armati, cooperazione internazionale e sviluppo, Africa, Medio Oriente e America Latina.

Nel volume Giro racconta l’immigrazione da un punto di vista nuovo – quello di chi parte – analizzando le problematiche e le motivazioni alla base dei flussi migratori provenienti dal continente Africano.

Interverranno con l’autore Luca Borzani, direttore de “La Città”, Francesco Surdich, storico, e Brando Benifei, eurodeputato.
Modera Francesca Forleo.

Venerdì 17 Gennaio alle 17:30 presso la Sala Quadrivium (piazza Santa Marta, 2) Mario Giro presenterà il suo ultimo libro Global Africa – La nuova realtà delle migrazioni: il volto di un continente in movimento (Guerini e Associati).

“L’amicizia fa novanta”. Poveri genovesi e “nuovi italiani”: una tombolata per abbattere ogni muro

Il 6 gennaio, la sala Frate Sole nei locali della Basilica dell’Annunziata a Genova si è addobbata a festa ed ha accolto tanti poveri e anziani del Centro Storico della città per una grande tombolata all’insegna dell’amicizia. A idearla e prepararla i giovani della Comunità di Sant’Egidio, genovesi e “nuovi genovesi”, insieme, per abbattere ogni muro. “Quando sono partito dalla Libia, non sapevo dove sarei arrivato. Poi qua a Genova, con Sant’Egidio, ho trovato una famiglia” – spiega Khalifa a un giornalista. Una famiglia che si riunisce per le feste e che mette al centro chi è più povero e solo.
Alla Tombola c’è Piero, anziano genovese che abita a due passi dal luogo della festa, ma ha troppi dolori per potersi muovere da solo, Lorenzo e Khalifa lo accompagnano fino a casa e lui non smette di ringraziarli. Questa festa è stata una vera boccata di ossigeno.
Alla festa partecipa anche la Befana, che porta una calza piena di dolci a tutti i bambini presenti.
Tutti escono dalla sala con un premio della Tombola ma, soprattutto, con la gioia di aver passato una giornata in famiglia.
In questi anni, tanti ragazzi in arrivo dall’Africa si sono uniti ai giovani genovesi di Sant’Egidio, riscoprendosi amici e fratelli. In un tempo di muri e divisioni, questi ragazzi Cristiani e Musulmani si sono ricavati uno spazio, per riflettere e parlare insieme, lasciando da parte ciò che divide per mettere al centro ciò che unisce. Riflettendo sul documento sulla Fratellanza Umana firmato da Papa Francesco e il grande Imam di Al-Azhar Al-Tayyib è nata un’amicizia più forte e profonda, ma anche la volontà di coinvolgere tanti in questa amicizia, partendo da chi è più povero. Così è nata l’idea della tombolata, un momento per stare insieme, perché anche chi è più solo sentisse il calore di una famiglia che fa guardare al futuro con speranza.