“Porte aperte” per guarire
dalla paura e dalla
rassegnazione

03/12/2019
Sala Quadrivium – Genova


“Quando qualcuno decide di rimanere umano e non è solo, ecco, allora tutto può cambiare”. È stato presentato martedì il libro “Porte aperte. Viaggio nell’Italia che non ha paura” in cui Mario Marazziti, storico portavoce della Comunità di Sant’Egidio, impegnato da anni in campagne per la promozione dei diritti umani e per l’abolizione della pena di morte, racconta 29 storie di famiglie italiane che hanno costruito percorsi di integrazione e hanno vinto la diffidenza e la paura, accogliendo in vario modo chi è in fuga dalla guerra, dalle persecuzioni, dalla morte. Attraverso di loro la rete dei Corridoi Umanitari promossi dalla Comunità di Sant’Egidio, dalla Federazione delle Chiese Evangeliche e dalla Conferenza Episcopale Italiana si è allargata ed è diventata un modello concreto e praticabile di accoglienza diffusa che non richiede finanziamenti pubblici e che, mentre offre una nuova vita ai profughi, fa rinascere le comunità locali.
“Ho scritto questo libro – ha spiegato Marazziti – perché non potevo vedere l’Italia così infelice, presa da cinismo, dubbi, senso di impossibilità. Non è un libro sui migranti, ma sugli italiani: persone comuni fanno cose comuni che divengono straordinarie”.

Vincenzo Paglia, il presidente della Pontificia accademia per la vita ha sottolineato la narrazione alternativa a quella dura e inaccogliente che emerge dal libro: “l’Italia che ne viene fuori – ha spiegato – è un’Italia mediterranea, plurale, spirituale. C’è uno spiraglio, una riserva di umanità nascosta che va promossa. Per affermare che è possibile accogliere, integrare, arricchirsi a vicenda”.

A Genova i migranti giunti in Italia grazie ai corridoi umanitari sono diciotto e provengono da Eritrea, Siria, Somalia. Il viaggio, le spese, l’alloggio sono stati e continueranno ad essere a carico completo di privati, come le Associazione pediatri Fimp Genova, Fmp Liguria e Apel, la Congregazione delle suore domenicane di Santa Caterina da Siena, e diverse famiglie liguri.


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